Maria Simona Provezza

Psicomotricista diplomata nel 2005 presso il Ciserpp di Verona, è associata Appi (Associazione Professionale Psicomotricisti Italiani), e Breathwork counselor presso il centro Dharma di Milano.
Interessata alle tecniche a mediazione corporea, ha frequentato vari corsi (Biodanza, Tai chi Chuan, Qi Gong, Yoga, Danza Orientale ) dove ha colto l’importanza del vissuto corporeo per ottenere benefici a livello psicofisico.
In ambito clinico ha praticato il tirocinio presso la neuropsichiatria infantile di Orzinuovi, mentre in ambito educativo preventivo conduce gruppi di psicomotricità nelle scuole dell’infanzia in collaborazione con Ludica Coop. Sociale Onlus.

Attualmente si occupa di:

laboratori di psicomotricità sia individuali che di gruppo per bambini e adulti

sessioni individuali e di gruppo di Breatwork Counseling (lavoro con il respiro)
 

I LABORATORI DI PSICOMOTRICITA’ INDIVIDUALE

Il termine psicomotricità sta ad indicare l’integrazione della psiche e della motricità, quindi, valorizzare attraverso l’azione e il corpo non soltanto la motricità e le sue competenze ma anche l’intelligenza e la vita affettivo relazionale.
Durante il movimento ogni persona è espressione di sè e delle proprie emozioni.

Il laboratorio psicomotorio si rivolge ai bambini in età evolutiva che presentano ritardi dello sviluppo psicomotorio, disturbi del comportamento, della comunicazione e dell’apprendimento che generalmente si manifestano con:
 

  • Stato tensionale, insonnia, enuresi

  • Impaccio motorio, disprassia

  • Disordine dello schema corporeo, della lateralità e dello spazio-temporale

  • Inibizione e instabilità psicomotoria

  • Disgrafia, disortografia, dislessia

  • Disarmonie toniche, tic, balbuzie

  • Difficoltà attentive e sensoriali

  • Ritardi motori del linguaggio e della comunicazione

  • Difficoltà legate al processo di autonomia e di personalità

  • Disistima

  • Paura, tristezza, rabbia
     

  • Lo psicomotricista con la sua competenza in ambito educativo formula percorsi di autostima, di scoperta dei propri talenti e attivazione delle risorse personali.
    Le attività proposte generalmente sono: di gioco e di espressione corporea, musicali e ritmiche, sensomotorie percettive, simboliche pittoriche e plastiche, di rilassamento e di grafomotricità.
    Lo psicomotricista mira a creare una relazione di fiducia per valorizzare le capacità e far emergere la creatività del bambino, in un spazio e in un tempo dove vi è circolarità tra osservazione e partecipazione.

    GRUPPI DI PSICOMOTRICITA’ PER ADULTI

    L’esigenza di creare un progetto di Psicomotricità per adulti nasce dallo studio delle emozioni e dalla esperienza personale di come e quanto le emozioni condizionano la nostra vita.
    Ci sono emozioni che ci permettono di evolvere e progredire nel mondo aiutandoci a raggiungere i nostri obiettivi altre che ci bloccano e non ci permettono di vivere pienamente ciò che desideriamo.
    L’ atteggiamento che assumiamo quando entriamo in relazione con la natura, gli oggetti e le persone è condizionato dalle emozioni e sensazioni che proviamo e che spesso sono collegate alle esperienze vissute da bambino.

    Attraverso la psicomotricità (il movimento corporeo, la danza, i giochi espressivi, simbolici e il rilassamento) è possibile ricontattare il proprio “bambino interiore” per:
     

  • Favorire il divertimento e la gioia nel momento presente

  • Prendere coscienza del proprio corpo e sentire il piacere nel movimento

  • Contattare esprimere le proprie emozioni

  • Conquistare i propri sogni e desideri

  • Favorire l’espressione dei propri talenti

  • Durante questo corso puoi diventare consapevole di te stesso, comprendere le dinamiche che si creano nelle tue relazioni (figli,genitori, coniugi etc.) e conoscere gli strumenti per attingere alle tue risorse interiori.

    LABORATORI PSICOMOTORI DI GRUPPO PER BAMBINI NELLE SCUOLE DELL’INFANZIA

    Prevenzione ed Educazione

    La psicomotricità, come importante attività di prevenzione ed educazione è in grado di indirizzare i bambini a vivere bene la loro età e a predisporsi ad un benessere psicofisico futuro.
    Il bambino, come unità psicosomatica, è tutto coinvolto nel processo educativo, nello sviluppo delle sue potenzialità e dell’apprendimento.
    Questa nuova scienza attiva in Italia dal 1970 valorizza nello stesso tempo, attraverso il corpo e l’azione le competenze riguardanti la motricità, l’intelligenza e la vita affettivo- relazionale.
    L’intelligenza non è solo intelligenza cognitiva, ma anche intelligenza affettiva, ed emozionale ed ha le sue radici nel corpo.
    Il corpo in movimento oltre ad essere espressione di sé e delle proprie emozioni è mezzo di interscambio e relazione tra il mondo interno e il mondo esterno.
    Lo scopo dei laboratori psicomotori nella scuola dell’infanzia è di accompagnare il bambino nel suo percorso evolutivo dandogli la possibilità di sperimentare, conoscere, crescere, esprimendo le proprie potenzialità, le proprie emozioni e i propri bisogni.
    L’educazione psicomotoria è importante sia nella scuola dell’infanzia che in quella elementare, come parte integrante del percorso scolastico perchè:

  • Supporta, struttura e affianca i processi di apprendimento e di formazione dei vari linguaggi, utilizzando il vissuto corporeo.

  • Le varie attività espressive si incontrano con la totalità del bambino.

  • I bambini vivono, sperimentano se stessi e i vari processi (cognitivi, affettivi e relazionali) che si integrano per una unitarietà della persona in uno spazio-tempo ben definiti. Per esempio un ridimensionamento emozionale faciliterà l’apprendimento. Spesso molti bambini sono considerati “poco intelligenti”, ma in realtà sono emotivamente “oberati”, quindi hanno poca attenzione e sono distratti.

  • Aiuta a superare le difficoltà di ordine psicomotorio, che poi diventano difficoltà di apprendimento.

  • Facilita il recupero dei bambini diversamente abili.
     

  • Le attività effettuate vengono proposte in un clima di divertimento, di accettazione e di collaborazione dove il bambino ha la possibilità, di muoversi, relazionare con i compagni e di rapportarsi con lo spazio e gli oggetti.

    Lo psicomotricista, durante l’attività psicomotoria si pone con un atteggiamento di ascolto, di osservazione e di empatia-tonica, e in qualità di professionista del linguaggio corporeo, è in grado di cogliere e di valutare ciò che il bambino trasmette di sé.

    Non educare con forza, ottimo amico, i fanciulli nelle varie cognizioni, ma piuttosto in forma di gioco, affinché tu sia capace di scorgere la naturale inclinazione di ognuno, e fa si che sia sempre vivo in loro, il piacere creativo.”
    (Platone).

    LABORATORI ESTIVI DI PSICOMOTRICITA’PER BAMBINI DAI 3 AI 7 ANNI

    Percorso specifico per età diverse, strutturato in dieci incontri (due settimanali) per dare la possibilità al bambino di sperimentare, conoscere, esprimere le proprie potenzialità, i propri bisogni e le proprie emozioni.
    Tutto questo attraverso giochi corporei, musicali, ritmici, spazio temporali e di rilassamento. Lavoripropedeutici all’apprendimento, per affrontare difficoltà motorie, scolastiche e relazionali.

    IL BREATHWORK COUNSELIG

    Breathwork significa lavoro con il respiro.
    Il respiro è il nostro contatto con la vita ed è lo strumento principale per entrare in contatto con noi stessi; più il respiro è fluido, profondo e consapevole più la nostra vita diventa armoniosa e felice.

    Il Breathwork è una particolare tecnica di respirazione che lavora su tre livelli: fisico, psichico ed emozionale.

    A livello fisico:

  • Apre l’apparato respiratorio, aumentando la capacità respiratoria

Porta più ossigeno ad ogni cellula del corpo, così tutti gli organi lavorano in modo migliore.

A livello psichico:

  • Da sollievo a i sensi di colpa, paure incontrollate e ansie da prestazione professionale, artistica scolastica e sportiva

  • Risolve traumi e blocchi inconsci collegati a eventi passati come eventi dell’infanzia, cattive relazioni con i genitori, insegnanti e le autorità

  • Da una maggior chiarezza e capacità di agire per il raggiungimento degli obiettivi

A livello emozionale:

  • Permette il rilascio delle tensioni

  • Migliora la capacità di gestire le emozioni

  • Favorisce una maggior consapevolezza dell’emozioni negative e permette di integrarle e trasformarle

  •  

Il Counseling è un nuovo approccio relazionale, dove il counselor aiuta il cliente ad attingere dalle proprie risorse personali per migliorare le relazioni, promuovere e sviluppare la propria consapevolezza , gestire i momenti di “crisi”, affrontare i cambiamenti dolorosi della vita (lutti, separazioni, incidenti, cambio di lavoro etc.).
Il counseling è un processo di apprendimento dove il cliente impara a poco a poco ad aiutarsi utilizzando degli strumenti semplici come il respiro, il movimento corporeo, la scrittura creativa, di sfogo e le affermazioni positive.

Le particolarità di un incontro di respirazione connessa e circolare:

  • Il corpo è sdraiato in una posizione supina; la respirazione è circolare, profonda consapevole. L’attenzione è proiettata al nostro interno, disponibile e attenta alla percezione di quello che è dentro di noi. Ascoltiamo il nostro corpo che diventa un veicolo per le nostre emozioni.

  • Attenzione al momento presente. Lasciamo fluire i pensieri e le sensazioni, ascoltandoci e vivendo sensibilmente il presente nel quale stiamo e siamo.

  • Riconosciamo quello che stiamo vivendo e lasciamolo fluire liberamente, accettiamo il dolore, la gioia, la paura, l’angoscia e il piacere nello stesso modo e accettando quello che siamo potremo riuscire ad integrarlo, scoprendo che queste parti di noi ci possono insegnare qualcosa.

    Le sessioni di Breathwork Counseling possono essere individuali o di gruppo, sono rivolte agli adulti e durano circa due ore, dove la prima parte verrà dedicata al Counselig e la seconda alla tecnica di respirazione circolare connessa.

    “La sventura più grande che può toccare ad un uomo è pensare male di se stesso.” (Goethe)
    Si può scoprire di più in un’ora di gioco che in un anno di conversazione. (Platone)